Assicurazione SCI SICURO

Date, sedi e sport dei Giochi invernali in Italia

Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026, con alcune gare già a partire dal 4 febbraio.
I Giochi saranno ospitati in più sedi tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme, secondo un modello diffuso che punta su impianti esistenti e sostenibilità.


Un’Olimpiade diversa dalle precedenti

A differenza di molte edizioni passate, Milano-Cortina 2026 non ruota attorno a un’unica città. Il progetto nasce come Olimpiade diffusa, una scelta che riflette sia esigenze ambientali sia una visione più contemporanea dei grandi eventi sportivi.

Distribuire le gare su più territori consente di:

  • limitare nuove costruzioni
  • valorizzare località già attrezzate
  • ridurre l’impatto post-evento
  • coinvolgere un’area geografica più ampia

Le date e il calendario delle competizioni

Il calendario olimpico copre quasi tre settimane, con gare quotidiane in più discipline.
L’avvio anticipato di alcune competizioni prima della cerimonia di apertura è una prassi consolidata nei Giochi invernali, necessaria per gestire l’elevato numero di eventi.

Il periodo scelto coincide con il picco della stagione sciistica, rendendo Milano-Cortina 2026 particolarmente rilevante per il mondo della montagna e degli sport invernali.


Dove si svolgeranno le gare

Ogni sede avrà un ruolo preciso all’interno dell’organizzazione olimpica:

  • Milano
    Sport su ghiaccio come hockey, pattinaggio di figura e short track, oltre alla cerimonia di apertura.
  • Cortina d’Ampezzo
    Sci alpino femminile, biathlon e curling, in una delle località simbolo delle Alpi.
  • Bormio
    Sci alpino maschile, con le gare di discesa sulla storica pista Stelvio, tra le più tecniche del circuito internazionale.
  • Livigno
    Snowboard e freestyle, discipline spettacolari e molto seguite dal pubblico più giovane.
  • Val di Fiemme
    Sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica, in un’area già protagonista di Mondiali e Coppe del Mondo.

Quanti sport e quante gare

Il programma prevede:

  • oltre 110 eventi di gara
  • 16 discipline olimpiche

Accanto agli sport più tradizionali, Milano-Cortina 2026 conferma il peso crescente delle discipline freestyle, che negli ultimi anni hanno ampliato l’audience dei Giochi e modificato il racconto degli sport invernali.


Cerimonie e momenti simbolici

La cerimonia di apertura si terrà a Milano, mentre la cerimonia di chiusura sarà ospitata a Verona.
Anche il viaggio della fiamma olimpica avrà un ruolo centrale nel racconto dei Giochi, attraversando tutte le regioni italiane e accompagnando l’avvicinamento all’evento.


Perché queste Olimpiadi contano

Milano-Cortina 2026 non è solo una manifestazione sportiva. È anche:

  • un test per un nuovo modello organizzativo
  • una sfida sulla sostenibilità dei grandi eventi
  • un’occasione di rilancio internazionale per le località alpine italiane

L’eredità dei Giochi sarà misurata non solo dalle medaglie, ma dalla capacità di lasciare infrastrutture utili e una maggiore attenzione alla cultura della montagna.


Oltre i Giochi

Quando le Olimpiadi si concluderanno, resteranno le piste, gli impianti e soprattutto l’esperienza di un evento che ha riportato l’Italia al centro dello sport invernale mondiale. Un patrimonio che continuerà a influenzare turismo, sport e sicurezza in montagna anche negli anni successivi.


Il viaggio della torcia olimpica attraverso l’Italia

In vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, la Fiamma Olimpica attraverserà l’Italia con un lungo percorso che coinvolgerà tutte le regioni, accompagnando simbolicamente il Paese verso l’inizio dei Giochi.

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Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026: date, sedi e sport


Cos’è la Fiamma Olimpica e perché è così importante

La Fiamma Olimpica rappresenta uno dei simboli più riconoscibili dei Giochi. Accesa tradizionalmente a Olimpia, in Grecia, la torcia viene poi trasportata fino alla città ospitante attraverso una staffetta internazionale, diventando un potente strumento di racconto, partecipazione e identità.

Nel caso di Milano-Cortina 2026, il viaggio della fiamma avrà un significato particolare: unire territori molto diversi, dalle grandi città alle aree montane.


Un percorso che attraversa tutta l’Italia

Il tragitto della torcia olimpica toccherà:

  • tutte le regioni italiane
  • grandi città e centri minori
  • località simboliche per sport, cultura e paesaggio

L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di comunità, rendendo l’evento olimpico un’esperienza condivisa anche da chi non assisterà direttamente alle gare.


Fiamma olimpica e territori di montagna

Per le località alpine, il passaggio della fiamma rappresenta un momento di forte visibilità.
Zone come Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme non sono solo sedi di gara, ma tappe simboliche di un percorso che mette al centro il rapporto tra sport invernali e territorio.


Quando avverrà il viaggio della fiamma

Il percorso della Fiamma Olimpica si svolgerà nei mesi precedenti l’inizio dei Giochi, culminando con l’arrivo allo stadio della cerimonia di apertura il 6 febbraio 2026.

Nei prossimi mesi verranno comunicati:

  • calendario ufficiale delle tappe
  • città coinvolte
  • modalità di partecipazione dei tedofori

Un evento sportivo e culturale insieme

Oltre al valore sportivo, la staffetta della torcia è anche:

  • un evento mediatico nazionale
  • un’occasione di promozione turistica
  • un momento di aggregazione locale

In molte città il passaggio della fiamma sarà accompagnato da eventi pubblici, iniziative culturali e attività dedicate alle scuole.


Verso Milano-Cortina 2026

Il viaggio della Fiamma Olimpica segna l’ultima fase di avvicinamento ai Giochi. Un percorso che costruisce attesa, rafforza il legame tra territori e anticipa quello che sarà uno degli eventi sportivi più importanti ospitati dall’Italia negli ultimi decenni.

L’inverno è arrivato e la neve ha coperto le montagne. È tempo di mettere gli sci ai piedi e godersi una vacanza sulla neve. Ma prima di partire, c’è un aspetto importante da considerare: l’assicurazione sci.

Non lasciate che il timore degli infortuni rovini la vostra esperienza sulla neve.

Con la giusta polizza sci, potete godervi la vostra vacanza con serenità e tranquillità. In questo articolo, esploreremo tutto ciò che c’è da sapere sull’assicurazione sci obbligatoria, le diverse opzioni disponibili per una copertura completa e i consigli degli esperti per evitare incidenti.

Con le giuste precauzioni, potete vivere un’esperienza sulla neve indimenticabile e sicura!

L’assicurazione sci obbligatoria: cosa prevede e come funziona

L’assicurazione sci obbligatoria è una misura di sicurezza fondamentale per tutti coloro che si apprestano a trascorrere una vacanza sulla neve.

Ma cosa prevede esattamente e come funziona? In primo luogo, va detto che l‘assicurazione sci obbligatoria copre eventuali danni causati a terzi durante la pratica dello sci, cosi come previsto dal D.lgs 40/2021 in vigore dal gennaio 2022 in tutta Italia.

Inoltre, questa polizza assicurativa può prevedere anche la copertura delle spese mediche in caso di incidente sulle piste.

Ma come funziona? Semplice: basta sottoscrivere l’assicurazione presso un’agenzia specializzata o direttamente sulle piste da sci o meglio ancora una delle offerte online. Il costo è generalmente contenuto e varia in base alla durata della copertura e alla tipologia di assicurazione scelta. Insomma, non c’è davvero motivo per rinunciare a questa forma di protezione: con l’assicurazione sci obbligatoria potrete godervi la vostra vacanza sulla neve in tutta tranquillità, senza pensieri né preoccupazioni!

Polizza sci: le diverse opzioni disponibili per una copertura completa

Quando si tratta di assicurare la propria esperienza sulla neve, è importante scegliere la polizza sci giusta per le proprie esigenze.

Ci sono molte opzioni disponibili per una copertura completa, tra cui polizze per infortuni personali, responsabilità civile e anche copertura per l’attrezzatura da sci.

Alcune polizze offrono anche assistenza medica e trasporto in caso di emergenza.

La scelta della polizza giusta dipende dalle proprie necessità e dal tipo di attività che si intende svolgere sulla neve.

Ad esempio, se si pratica lo snowboard o il freestyle, potrebbe essere necessaria una copertura più estesa rispetto a chi si dedica allo sci alpino. È importante fare una valutazione accurata delle proprie esigenze prima di scegliere la polizza giusta.

Una volta scelta, potrete godervi la vostra vacanza sulla neve in totale tranquillità, sapendo di avere una copertura completa in caso di imprevisti.

I vantaggi di sottoscrivere un’assicurazione sci per una vacanza sulla neve tranquilla

La neve, la montagna, gli sci. Tutti elementi che insieme creano un’esperienza unica e indimenticabile. Ma per godersi appieno la propria vacanza sulla neve, è importante pensare anche alla sicurezza.

Ecco perché sottoscrivere un’assicurazione sci può essere un grande vantaggio.

Con una polizza adeguata, si ha la certezza di poter contare su una copertura completa in caso di eventuali incidenti. In questo modo, si può vivere la propria esperienza sulla neve con serenità e tranquillità, senza doversi preoccupare di eventuali spese impreviste o problemi di varia natura. Inoltre, alcune assicurazioni offrono anche servizi di assistenza in pista, per avere sempre a disposizione il supporto necessario.

Insomma, sottoscrivere un’assicurazione sci non solo è una scelta responsabile, ma anche un modo per godersi al meglio la propria vacanza sulla neve in totale relax e sicurezza.

Come scegliere la migliore polizza sci in base alle proprie esigenze

Quando si tratta di scegliere la migliore polizza sci per la propria vacanza sulla neve, è importante considerare le proprie esigenze personali.

Innanzitutto, valutate la durata della vostra permanenza e il tipo di attività che intendete svolgere sulla neve.

Se avete intenzione di praticare sport estremi come lo snowboard o il fuoripista, assicuratevi che la polizza offra una copertura adeguata per eventuali incidenti. Inoltre, controllate sempre i massimali di copertura per spese mediche e le eventuali clausole escludenti.

Non dimenticate di verificare se la polizza prevede il rimborso delle spese sostenute in caso di annullamento della vacanza per motivi imprevisti.

Infine, confrontate diverse opzioni disponibili sul mercato e scegliete quella che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Con una polizza sci adeguata, potrete godervi al meglio l’esperienza sulla neve senza preoccupazioni, vivendo ogni istante con energia e positività.

Sci sicuro: i consigli degli esperti per evitare incidenti e godersi al meglio l’esperienza sulla neve

La sicurezza sulle piste da sci è fondamentale per godersi appieno l’esperienza sulla neve.

Gli esperti raccomandano di seguire alcune semplici regole per evitare incidenti e rendere il proprio sci sicuro.

Prima di tutto, è importante controllare sempre l’attrezzatura e assicurarsi che sia in buono stato. Inoltre, bisogna rispettare le regole del codice della strada in montagna e prestare attenzione agli altri sciatori.

È consigliabile anche allenarsi prima di andare sulle piste più impegnative e non sottovalutare mai le proprie capacità, sia con corsi specifici in palestra oppure iscrivendosi ad uno Sci Club. Infine, non bisogna dimenticare di idratarsi bene durante la giornata e proteggere la propria pelle dal sole.

Seguendo questi consigli, si può godere appieno dell’esperienza sulla neve in modo sicuro e divertente.

Ricorda sempre che la prevenzione è fondamentale per evitare incidenti e godersi al meglio la propria vacanza sulla neve!

Dalle polizze sci alla sicurezza sulle piste, abbiamo esplorato tutto ciò che c’è da sapere per godersi al meglio una vacanza sulla neve.

La copertura assicurativa è un must per garantire la tranquillità e la protezione durante l’attività sportiva. Ma non dimentichiamo che la prevenzione è sempre la migliore strategia. S

eguendo i consigli degli esperti e utilizzando adeguatamente le attrezzature, possiamo evitare incidenti e vivere un’esperienza sulla neve indimenticabile.

Scegliere la polizza sci più adatta alle proprie esigenze è importante per avere una copertura completa e personalizzata.

Quindi, non rimane che preparare gli sci e partire alla scoperta delle piste innevate. Ma ricordiamoci sempre di rispettare le regole e di essere responsabili per noi stessi e per gli altri.

E voi, siete pronti per vivere un’avventura sulla neve in tutta sicurezza?

Il decreto legislativo n. 40 del 28 febbraio 2021 ha indubbiamente rivoluzionato la materia della responsabilità civile nell’attività sciistica abrogando la precedente normativa di cui alla legge n. 363 del 24/12/2003, pur ricalcandone i principi essenziali.

Infatti, in tema di responsabilità in caso di sinistro, l’articolo 28 del decreto n. 40/2021 prevede che, nel caso di scontro tra sciatori, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno di essi abbia concorso ugualmente a produrre i danni eventualmente occorsi.

Detta disposizione seppur con qualche interpolazione letterale, che tuttavia non ne stravolge l’interpretazione, appare riprendere pedissequamente quanto già statuito dall’articolo 19 della legge n. 363 del 2003 che statuiva che nel caso di scontro tra sciatori, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno di essi abbia concorso ugualmente a produrre gli eventuali danni.

Ne consegue che, rimanendo immutato il significato della norma, potrà ritenersi ancora applicabile la giurisprudenza formatasi nel corso degli anni e frutto dell’applicazione ai casi concreti della precedente norma.

Si è infatti dibattuto nel corso degli anni se tale norma, non possa di fatto creare una discriminazione tra l’effettivo soggetto responsabile di un sinistro occorso su una pista da sci e il soggetto incolpevole, magari perché investito da uno sciatore proveniente da monte.

Se, infatti, da un lato l’articolo 19 del d.lgs. 40 regolamenta il diritto di precedenza in favore dello sciatore che si trova a valle rispetto allo sciatore a monte – che a sua volta dovrà mantenere una direzione che gli consenta di evitare collisioni, interferenze e pericoli con lo sciatore a valle – dall’altro l’articolo 28 introducendo un presuntivo concorso di colpa al 50%, pone a carico dell’incolpevole sciatore trovatosi a valle l’onere di risarcire, seppur al 50%, gli eventuali più gravi danni occorsi allo sciatore che, in violazione delle regole di precedenza, avrebbe causato il sinistro.

Ebbene fortunatamente la giurisprudenza ha, nel corso degli anni, mitigato tale principio, cercando anche di superare quella assonanza tra la norma sopracitata e l’articolo 2054 c.c. riguardante la circolazione tra veicoli[1].

In tal senso, il Tribunale Rovereto con sentenza del 21/10/2009 ha sancito che, la presunzione di pari responsabilità prevista in caso di scontro tra veicoli dall’art. 2054 comma 2 c.c., nonostante l’assonanza letterale non può essere trasposta negli scontri tra sciatori, ove si consideri la netta distinzione di contesti normativi di riferimento. Mentre il conducente del veicolo è sottoposto ad un criterio di responsabilità aggravato, espresso dalla formula “se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno” (cfr. art. 2054 comma 1 c.c.), lo sciatore è, al contrario, sottoposto all’ordinario criterio di responsabilità di cui all’art. 2043 c.c.

Giova a tal proposito richiamare per i non addetti ai lavori il testo dell’articolo 2043 c.c. il quale dispone che, qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Ne consegue che, tale interpretazione richiedendo in capo al danneggiante una condotta colposa o dolosa, risulterà penalizzante per il soggetto danneggiato, che dovrà dimostrare la condotta colposa o addirittura dolosa del danneggiante.

Infatti, nell’attività sciatoria, a differenza di altri ambiti − quali, ad esempio, la circolazione stradale − non appare agevole l’individuazione delle dinamiche dei sinistri, affidandosi all’opera di un consulente tecnico stante la flessibilità dei movimenti umani, l’irregolarità delle piste e la mutevolezza del manto nevoso che non garantiscono infatti l’accertamento dei fatti e la conservazione dei mezzi di prova, con la conseguente urgenza di ricorrere all’attendibilità, spesso opinabile, delle prove testimoniali.

Sul punto anche il Tribunale di Bolzano con sentenza del 24/07/2020, n.620 ha sancito che “in tema di sinistri automobilistici, l’accertamento concreto di responsabilità di uno dei conducenti non comporta automaticamente il superamento della presunzione di colpa concorrente a carico dell’altro, essendo a tal fine necessario che questi fornisca la prova del suo rispetto delle norme sulla circolazione e a quelle di comune prudenza, nonché di avere fatto tutto il possibile per evitare l’incidente, non è sic et simpliciter trasferibile alla responsabilità sciistica. Per superare la presunzione di pari responsabilità prevista in caso di scontro tra sciatori, occorre meno di quanto non sia previsto dall’analoga presunzione prevista in caso di scontro di veicoli e, in particolare, può assumere rilievo dirimente anche il solo accertamento di una colpa particolarmente pregnante di uno dei due sciatori, pure in mancanza di elementi istruttori precisi sulla condotta posta in essere dall’altro”.

Sul punto anche la Corte di Appello di Milano ha sancito con sentenza del 29/10/2014, n.3857 che “nel caso di scontro tra sciatori, ove dal quadro probatorio non emergano elementi di valutazione obiettivi, idonei a consentire la ricostruzione delle reali cause di determinazione del sinistro e la conseguente attribuzione, all’uno o all’altro dei soggetti coinvolti, della responsabilità esclusiva o percentualmente differenziata della sua causazione, deve presumersi, ai sensi dell’art. 19 l. 24 dicembre 2003 n. 363, che ciascuno di essi abbia concorso ugualmente a produrre gli eventuali danni”.

Ne consegue che, proprio in virtù delle difficoltà oggettive circa la determinazione di responsabilità in caso di sinistro occorso durante l’attività sciistica, e delle conseguenze che potrebbero apportare al patrimonio di un malcapitato sciatore responsabile o vittima di un sinistro, l’obbligatorietà della stipula di una polizza assicurativa che copra la responsabilità civile in caso di sinistri occorsi durante l’attività sciistica, rappresenta la novità più eclatante contenuta nel decreto legislativo n. 40 del 28 febbraio 2021.

L’articolo 30 infatti, in vigore dal primo gennaio 2022 prescrive che “lo sciatore che utilizza le piste da sci alpino deve possedere una assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. E’ fatto obbligo in capo al gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle riservate allo sci di fondo, di mettere a disposizione degli utenti, all’atto dell’acquisto del titolo di transito, una polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni provocati alle persone o alle cose”.

Ne consegue che dal primo gennaio 2022 uno sciatore che voglia intraprendere l’attività sciistica, non potrà farlo se non dotandosi preventivamente di un’apposita polizza RC il cui mancato possesso potrà essere sanzionato con una sanzione amministrativa da euro 100 a 150.

La norma invece non prevede, a differenza di quanto previsto in materia di RC auto, un massimale minimo in caso di sinistro e neppure si approfondiscono i requisiti contrattuali minimi della polizza con la conseguenza, che se da un lato la mancata stipula preventiva della polizza potrà essere colmata stipulando la polizza messa a disposizione dal gestore dell’impianto, dall’altro non è detto che la predetta polizza presenti delle caratteristiche che possano effettivamente tutelare lo sciatore.

Potrebbe, infatti, essere previsto un massimale irrisorio o franchigie elevate, o non essere prevista una copertura per l’assistenza allo sciatore in caso di sinistro.

Pertanto, sebbene la recente norma presenti una indubbia rivoluzione copernicana nel mondo degli sport invernali, anticipata sino ad ora solo da alcune leggi regionali, in mancanza di determinazioni specifiche circa le caratteristiche minime della polizza, l’obbligatorietà della polizza RC durante l’esercizio dell’attività sciistica, rischia di diventare un mero adempimento formale senza alcuna tutela per lo sciatore.

Spetterà dunque allo sciatore diligente, effettuare una adeguata e preventiva indagine sugli strumenti assicurativi a sua disposizione per tutelare al meglio se stesso e gli altri.

Nicola Gargano Avvocato con studio Milano – Bari – Lo studio si occupa di diritto civile con particolare riguardo al diritto delle nuove tecnologie, diritto industriale e privacy. Riproduzione Riservata 2022.©


[1] Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l’usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.

In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo.

Passione, condivisione, energia, divertimento, socializzazione, senso di appartenenza; questi sono gli elementi distintivi che stanno alla base dello spirito Associativo e bisogno di aggregazione di ogni individuo.

La semplice iniziativa di un gruppo di persone che vuole condividere la passione per uno sport,  un’attività ricreativa, unita alla capacità di cogliere i  cambiamenti sociali e  culturali del nostro tempo, fanno sì che, soprattutto oggi, le Associazioni rappresentano un valore aggiunto per tutti.

Mai come in questo periodo di ripresa, è giusto porre l’attenzione sull’importanza del lavoro di socializzazione che le Associazioni svolgono per la società, riuscendo a offrire proposte stimolanti che contribuiscono alla crescita personale di ogni individuo, soprattutto dei più giovani. 

La stagione invernale è alla porte e la voglia di ripopolare le piste da sci è molta; pensare di rivolgersi ad uno Sci Club per partecipare alle attività sulla neve,  potrebbe essere sicuramente un ottimo punto di partenza. Pensiamo ai  giovani che, mai come in questo momento, hanno bisogno di ritrovarsi insieme, per  condividere momenti ed esperienze  dove il divertimento coincide con il benessere, con lo stare bene insieme agli altri!

Iscriversi ad uno Sci Club , vuol dire affidarsi a persone competenti, volontari che svolgono con passione la loro attività per regalare momenti ed esperienze in grado di soddisfare tutti, dai più piccoli ai più grandi,  a chi muove i primi passi sugli sci sino agli aspiranti agonisti. 

Inoltre, essere iscritti ad uno Sci Club  consente di beneficiare  di una serie di agevolazioni, come sconti sui servizi dedicati al mondo della neve;  per esempio riduzioni sul costo degli skipass, grazie alle convenzioni con le società che gestiscono gli impianti, come anche quelle  con strutture alberghiere,  negozi di vario genere nonché coperture assicurative specifiche.

E allora perché non iscriversi ad uno Sci Club!

Persone, accoglienza, valori, storia, innovazione e tanto tanto sport e divertimento da vivere insieme!
E’  tutto pronto per iniziare! Uno Sci Club della tua zona è pronto  a darti il Benvenuto!

Il Soccorso Alpino

Attualmente i servizi di elisoccorso sanitario in Italia sono organizzati su base regionale, o provinciale e sono inseriti nel contesto del servizio 118 – Emergenza sanitaria, l’organizzazione appartenente alle ASL deputata al trattamento dell’emergenza-urgenza extraospedaliera con ambulanze e automediche per il primo soccorso e il trasporto sanitario d’urgenza verso i DEA o i pronto soccorso della rete ospedaliera.

In casi particolari i mezzi di altri Enti e corpi dello Stato possono concorrere allo svolgimento dei servizi di istituto del servizio regionale di elisoccorso. Nell’ambito del servizio 118 operano anche mezzi e personale di altri enti, come Croce Rossa Italiana, Vigili del fuoco, Polizia di Stato Arma dei Carabinieri o associazioni di volontariato convenzionate come ANPAS o Misericordie).

I principali riferimenti normativi sono rappresentati dal D.P.R. 27/03/1992 e dai documenti applicativi (linee guida) emanati della Conferenza Stato-regioni, oltre naturalmente alla normativa aeronautica specifica (JAR-OPS ed ENAC). Il quadro normativo Europeo riguardante l’Elisoccorso sanitario è stato ulteriormente ampliato e modificato con il Regolamento Comunitario UE 965/2012, entrato in vigore il 28 ottobre 2014[.

La maggior parte dei servizi di elisoccorso sanitario sono esercitati da Società private di lavoro aereo titolari di TPP (trasporto pubblico passeggeri, secondo la normativa ENAC) mediante appalto da parte del Servizio Sanitario Nazionale (Regione o ASL).

In alcune regioni, come ad esempio in Liguria, il servizio viene svolto anche dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sempre in convenzione con le ASL o con la regione.

In Trentino, (per la sola provincia di Trento) il servizio è svolto dal Nucelo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento; parte integrante del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco della Provincia.

Trasporto e soccorso: gratuiti solo per l’emergenza sanitaria

L’inserimento dell’attività di soccorso alpino fra i servizi di emergenza sanitaria fa sì che ad esso si applichi l’articolo 11 del Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 “Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza”, che stabilisce quanto segue:

“Gli oneri delle prestazioni di trasporto e soccorso sono a carico del servizio sanitario nazionale solo se il trasporto è disposto dalla centrale operativa e comporta il ricovero del paziente.

Detti oneri sono altresì a carico del servizio sanitario nazionale anche in mancanza di ricovero determinata da accertamenti effettuati al pronto soccorso”

Questo punto è il discrimine fondamentale su cui alcune regioni si sono basate per l’imposizione dei ticket a carico delle persone soccorse.

Si tratta in sostanza di un’applicazione letterale dell’articolo di legge: nel momento in cui il medico non ravvisa la necessità del ricovero in pronto soccorso, il trasporto e il soccorso non possono essere considerati come attività di emergenza.

In questi casi gli interventi non possono essere messi a totale carico del servizio sanitario nazionale, ma necessitano di una compartecipazione alla spesa, parziale o totale, da parte del recuperato.

A motivazione di questo “puntiglio” nell’applicazione della norma vengono spesso chiamate in causa, da parte dei legislatori regionali, la particolare complessità, onerosità e pericolosità degli interventi di recupero e soccorso in montagna, ritenendo inoltre che l’onere finanziario possa avere anche un valore dissuasivo di comportamenti irresponsabili (che sono infatti quelli per i quali la compartecipazione alla spesa è maggiormente elevata).

Di seguito alcuni link utili per visionare le diverse disposizioni regionali sull’argomento:

REGIONE LIGURIA servizio Elisoccorso

REGIONE LOMBARDIA servizio Elisoccorso

REGIONE TRENTINO servizio Elisoccorso

REGIONE PIEMONTE servizio Elisoccorso

REGIONE VAL D’AOSTA servizio Elisoccorso

Dopo vari rinvii l’entrata in vigore da ultimo D. Lgs 73/2021 (Decreto Sostegni-Bis) è previsto per il 01/01/2022, salvo ulteriori modifiche.

Art.30 – Lo sciatore che utilizza le piste da sci alpino deve possedere una assicurazione in corso di validità che copra la propria Responsabilità Civile per danni o infortuni causati a terzi.

Con il Decreto Legislativo n°40/2001, in attuazione della Legge n°86/2019 (misure in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali), diventa obbligatoria l’assicurazione per gli sciatori.

Ogni anno si contano sulle piste oltre 10 mila incidenti a stagione, per questo, il legislatore ha ritenuto opportuno rivedere le ormai vecchie norme della legge 363/2003, inserendo nuovi articoli ed ampliando quelli già esistenti.

Vediamo di seguito altre importanti norme per lo sciatore:

1– obbligo del casco , per i soggetti con età inferiore ai 18 anni (la precedente norma si limitava a 14);

2– percorribilità delle piste in base alle effettive capacità fisiche/tecniche dello sciatore;

3– divieto di sciare in stato di ebrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche;

4– omissione di soccorso , è prevista sanzione amministrativa per quanti non prestino assistenza ad una persona che si trovi in difficoltà.


Per maggiori approfondimenti ed entrata in vigore Art.40  scaricare la Gazzetta Ufficiale del 19.03.2021.

Per la nuova stagione 2020- 2021, SCI SICURO estende la copertura assicurativa, alle infezioni da COVID-19.

Sempre attenti a tenere le nostre soluzioni assicurative aggiornate alle reali esigenze del mercato, abbiamo provveduto, per la nuova stagione, ad estendere la validità dell’assicurazione SCI SICURO per le garanzie Spese Mediche ed Assistenza anche nel caso di infezioni da Covid-19.

Pertanto tutti gli Assicurati Sci Sicuro, qualora contraggano l’infezione da Covid-19 durante lo svolgimento delle attività assicurate, saranno tutelati.


Contestualmente sarà pubblicato il nuovo sito e sarà svelato il marchio, che troverete anche sui nostri materiali promozionali e pubblicitari, sui cataloghi e su tutti gli altri canali di comunicazione online e offline.

Perché cambiamo nome?

Questa operazione rientra in un progetto di respiro internazionale sviluppato per potenziare l’immagine globale del marchio ERGO, mettendo in sinergia tutti i rami assicurativi nei quali opera. 
ERGO, proprietaria di ERV dal 2009, è una delle compagnie di assicurazione leader in Europa e nel mondo, con sedi in 30 Paesi e una raccolta premi complessiva di 19 miliardi di euro nel 2018; oltre al ramo Viaggi e Mobilità, ERGO è attiva nei settori Danni, Salute e Vita e fa parte di Munich Re, tra i principali riassicuratori sul mercato.

Ci sono delle conseguenze per gli Assicurati e i Partner?

Per i Partner e gli Assicurati non ci saranno modifiche, tutti gli altri riferimenti della Società resteranno inalterati, inclusa la partita IVA. Le polizze e gli accordi commerciali attualmente in essere continueranno ad essere validi e non sarà necessario intraprendere alcuna azione specifica a riguardo.

Quali sono i vantaggi?

Il cambio di nome coinvolgerà tutte le sedi di ERV nel mondo e testimonia l’intenzione della Compagnia di rafforzare la propria presenza nel mercato italiano, rendendo ancora più saldo il legame con la Casa Madre in Germania. Cambia il nostro nome, ma l’esperienza e l’affidabilità sono e resteranno sempre quelle della Compagnia che per prima al mondo ha inventato le polizze viaggi, scrivendone la storia dal 1907 a oggi. 
La stessa passione di sempre … ma più in grande!

Vademecum Sicurezza piste Sci

Norme e segnaletica sulle piste da sci sono stabilite da un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei  Trasporti (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 299 del 24 dicembre 2005) che integra le regole di  comportamento contenute nella legge n. 363/2003.

Scarica Regole di comportamento sulle piste da sci